Gruppo per il
supporto al Disagio Scolastico anno scolastico2009/2010 |
||
LETTURA DELLE DINAMICHE RELAZIONALI: Attività: L’ecomappa della classe Si propone a ciascun alunno di rappresentare su un foglio se stesso come un grande pianeta (cerchio al centro o lasciare libero l’alunno) e i compagni e gli insegnanti come altri pianeti più piccoli nello spazio definito. Più vicini sono i pianeti al pianeta centrale, maggiore è il coinvolgimento relazionale (sia in positivo che in negativo). Con frecce di collegamento l’alunno indicherà le caratteristiche più importanti che connotano le relazioni con i diversi membri della classe. Dopo l’indagine, gli insegnanti dovranno organizzare un percorso di lavoro socioaffettivo con l’utilizzo di giochi cooperativi, attività in palestra e simulazioni affinché si ricerchi la soluzione da adottare per migliorare le situazioni e facilitare l’integrazione di tutti i membri della classe. L’ecomappa finale dovrebbe evidenziare un aumento in positivo delle relazioni interpersonali in classe con connotazioni improntate alla collaborazione e alla solidarietà.
L’insegnante propone un’attività
in circle time avviando una discussione sul significato dei soprannomi,
dei nomignoli o del nick name. Ogni bambino dispone di alcuni biglietti,
di una penna nera e di una busta grande che fungerà da cassetta
della posta; sui biglietti scriverà, in stampato maiuscolo, dei
soprannomi che gli sembrano adatti per alcuni dei suoi compagni, motivandone
brevemente la scelta. Nel compiere questa operazione i bambini dovranno
attenersi alle qualità fisiche e di personalità dei compagni
o a eventi significativi che li caratterizzano. Sul retro dei biglietti
/regalo (anonimi) ognuno scriverà il destinatario, dopodichè
li consegnerà all’insegnante che rivestirà il ruolo
di postino e si assumerà il compito di recapitarli tutti all’interno
delle buste. L’altro insegnante (si consiglia di effettuare l’attività
con due insegnanti) può anche decidere di partecipare al gioco
avendo l’accortezza di fare dei “bei regali” ai bambini
che non ne hanno ricevuti o che rivestono presumibilmente ruoli negativi
all’interno del sistema classe. Alla fine l’insegnante si
assicurerà che tutti i bambini abbiano ricevuto almeno due biglietti
/ regalo. Di tutti i “regali” ricevuti, ogni bambino sceglie
i due che gli piacciono di più o che gli sembrano più adatti
a descrivere se stesso e li trascrive su un cartellone riassuntivo. Gli
altri biglietti/regalo (se ne sono stati ricevuti più di due) vengono
collocati tutti insieme in un contenitore e letti, sempre in forma anonima,
a tutta la classe in un secondo momento; possono servire, durante il corso
dell’anno, per improvvisare giochi role playing. Attività: Disegnare le relazioni L’insegnante invita i bambini a riflettere sulle varie tipologie di relazioni presenti nella classe (tra maschi e femmine, tra compagni di banco, ecc.). Dopo la discussione collettiva, l’insegnante prepara insieme ai bambini dei cartellini sui quali scrivere il nome di ogni alunno della classe. I cartellini verranno inseriti in un piccolo contenitore ( un sacchetto , una scatola) e ogni bambino ne estrarrà uno. Se esce il proprio nome , dovrà reinserirlo nel contenitore e pescare un altro cartellino. Dopodichè ognuno procederà alla compilazione della seguente scheda:
DISEGNARE
LE RELAZIONI La mia relazione con………………………………………………............................................................................................
|
||
Prova a descrivere la rappresentazione che hai
effettuato, spiegando il significato dei simboli scelti per “disegnare”
la vostra relazione. Se tu volessi “arricchire”la vostra relazione,
per renderla ancora migliore, hai la possibilità di togliere due
simboli e aggiungerne, Proposte operative:
Migliorare l'autostima Attività: Il mio piede migliore Tutti gli alunni ricevono due fogli di carta formato A3 e alcune penne colorate. Si chiede loro di disegnare i propri piedi seguendo il profilo (con o senza scarpe), di scegliere un piede come il proprio “piede migliore” e l’altro come il proprio “piede così così”. Nel proprio “piede migliore” dovranno disegnare o scrivere tutte le cose che amano di se stessi, cose che amano fare o che procurano loro felicità, cose in cui sono bravi. Nel “piede così così” dovranno disegnare o scrivere le cose che non amano o che li preoccupano, che li fanno arrabbiare o turbare, le cose che trovano difficili. Consigliate agli alunni di non scrivere cose che preferiscono non rendere pubbliche perché poi dovranno raccontare al resto del gruppo cosa hanno scritto nei loro “piedi”. E’ una buona idea preparare in anticipo i vostri “piedi” e mostrarli agli alunni prima che inizino a lavorare. Date agli alunni 10-15 minuti per lavorarci. Alcuni potranno aver bisogno di qualche suggerimento per iniziare. Quando tutti hanno finito i loro “piedi”, il cerchio si ricompone. Ognuno si presenta al gruppo usando i suoi “piedi”. Attività: Messaggio Pubblicitario
OGGETTI FOTO PAROLE, FRASI In alternativa ogni bambino può costruire la propria
carta di identità Che cosa hanno di diverso?
Relazione con l'insegnante Attività:
se il mio insegnante fosse… COME SI GIOCA Il docente per vivere serenamente questo gioco non deve assumere un atteggiamento di difesa, ma deve cercare di capire quello che gli alunni vogliono comunicargli. “ E’ importante osservare il comportamento dei bambini nell’approccio all’attività: chi mostra difficoltà a rispondere, o si mantiene su toni estremamente neutri? E chi, al contrario, non lesina critiche, valutazioni e osservazioni? Spunti per il debriefing “Fino a che punto l’idea che i bambini hanno dell’insegnante coincide con la sua autovalutazione?” L’analisi dei lavori consentirà di trovare le affinità e le divergenze tra la percezione degli alunni e l’autopercezione del docente, discutendo più approfonditamente sulle voci che manifestano una distanza più ampia.
Percezione di se stessi Attività:
se io fossi Presentazione
delle attività: Riflessione per una comunicazione
efficace: Approfondimenti:
Attività: Se io fossi…..
Parlami di te: scarica la scheda
|