Gruppo per il supporto al Disagio Scolastico
anno scolastico2009/2010


Il gruppo per il supporto al disagio scolastico continua il suo lavoro di ricerca degli strumenti per attuare nuove strategie di gestione del gruppo classe, con l’intento di migliorare le relazioni interpersonali. Nell’anno scolastico 2008/09, l’equipe ha frequentato il corso di formazione sulle abilità prosociali “Benessere a scuola” tenuto dalla Dottoressa Sara Collu. Nel corso degli incontri sono state affrontate, anche attraverso delle simulate, diverse tematiche, che hanno messo in evidenza le dinamiche relazionali tra alunno-alunno; alunno-docente; docente-docente; docente-famiglia. Utilizzando gli strumenti consigliati, sono state esaminate, ed alcune sperimentate, le seguenti proposte operative:

- Lettura delle dinamiche relazionali: “Ecomappa”, “Ti regalo un nick name”, “Disegnare le relazioni”.
- Migliorare l’autostima: “Il mio piede migliore”, “ Messaggio pubblicitario”.
- Relazione con l’insegnante: “Se il mio insegnante fosse”.
- Percezione di se stessi: “Se io fossi…..”, “Messaggio pubblicitario”,
Conoscenza di se stessi, condividere e socializzare con il gruppo,
rafforzare le relazioni del gruppo classe: “Messaggio pubblicitario”.

Inoltre, sono stati presi in esame suggerimenti relativi a modalità comportamentali e di gestione delle proprie emozioni, facendo riferimento al testo “L’ABC delle mie emozioni”. Edizione Erickson ( disponibile nella biblioteca della Cunetta.)

LETTURA DELLE DINAMICHE RELAZIONALI:

Attività: L’ecomappa della classe

Si propone a ciascun alunno di rappresentare su un foglio se stesso come un grande pianeta (cerchio al centro o lasciare libero l’alunno) e i compagni e gli insegnanti come altri pianeti più piccoli nello spazio definito. Più vicini sono i pianeti al pianeta centrale, maggiore è il coinvolgimento relazionale (sia in positivo che in negativo). Con frecce di collegamento l’alunno indicherà le caratteristiche più importanti che connotano le relazioni con i diversi membri della classe. Dopo l’indagine, gli insegnanti dovranno organizzare un percorso di lavoro socioaffettivo con l’utilizzo di giochi cooperativi, attività in palestra e simulazioni affinché si ricerchi la soluzione da adottare per migliorare le situazioni e facilitare l’integrazione di tutti i membri della classe. L’ecomappa finale dovrebbe evidenziare un aumento in positivo delle relazioni interpersonali in classe con connotazioni improntate alla collaborazione e alla solidarietà.







Scarica il file con la tabella che potrà essere utilizzata
dall’insegnante per la registrazione dei risultati ottenuti
dalla lettura dell’ecomappa.


Attività: Ti regalo un nick name!

L’insegnante propone un’attività in circle time avviando una discussione sul significato dei soprannomi, dei nomignoli o del nick name. Ogni bambino dispone di alcuni biglietti, di una penna nera e di una busta grande che fungerà da cassetta della posta; sui biglietti scriverà, in stampato maiuscolo, dei soprannomi che gli sembrano adatti per alcuni dei suoi compagni, motivandone brevemente la scelta. Nel compiere questa operazione i bambini dovranno attenersi alle qualità fisiche e di personalità dei compagni o a eventi significativi che li caratterizzano. Sul retro dei biglietti /regalo (anonimi) ognuno scriverà il destinatario, dopodichè li consegnerà all’insegnante che rivestirà il ruolo di postino e si assumerà il compito di recapitarli tutti all’interno delle buste. L’altro insegnante (si consiglia di effettuare l’attività con due insegnanti) può anche decidere di partecipare al gioco avendo l’accortezza di fare dei “bei regali” ai bambini che non ne hanno ricevuti o che rivestono presumibilmente ruoli negativi all’interno del sistema classe. Alla fine l’insegnante si assicurerà che tutti i bambini abbiano ricevuto almeno due biglietti / regalo. Di tutti i “regali” ricevuti, ogni bambino sceglie i due che gli piacciono di più o che gli sembrano più adatti a descrivere se stesso e li trascrive su un cartellone riassuntivo. Gli altri biglietti/regalo (se ne sono stati ricevuti più di due) vengono collocati tutti insieme in un contenitore e letti, sempre in forma anonima, a tutta la classe in un secondo momento; possono servire, durante il corso dell’anno, per improvvisare giochi role playing.
Proposte operative:
- Gioco della Tribù Indiana: attribuire a se stessi e ai compagni un nome indiano che rispecchi caratteristiche fisiche e di personalità o eventi legati alla persona ( Raggio di Luna, Alzata con Pugno, Calzini Bianchi, Denti Forti , ecc)

Attività: Disegnare le relazioni

L’insegnante invita i bambini a riflettere sulle varie tipologie di relazioni presenti nella classe (tra maschi e femmine, tra compagni di banco, ecc.). Dopo la discussione collettiva, l’insegnante prepara insieme ai bambini dei cartellini sui quali scrivere il nome di ogni alunno della classe. I cartellini verranno inseriti in un piccolo contenitore ( un sacchetto , una scatola) e ogni bambino ne estrarrà uno. Se esce il proprio nome , dovrà reinserirlo nel contenitore e pescare un altro cartellino. Dopodichè ognuno procederà alla compilazione della seguente scheda:

 

DISEGNARE LE RELAZIONI
Dopo aver estratto dal contenitore il nome di uno dei tuoi compagni di classe, disegna nello spazio sottostante te stesso e il compagno estratto. Dopo, ritaglia sette simboli a tua scelta (tra quelli raffigurati nell’apposita scheda) che secondo te caratterizzano la vostra relazione. Incolla i simboli all’interno del tuo disegno

La mia relazione con………………………………………………............................................................................................

 


Prova a descrivere la rappresentazione che hai effettuato, spiegando il significato dei simboli scelti per “disegnare” la vostra relazione.
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Se tu volessi “arricchire”la vostra relazione, per renderla ancora migliore, hai la possibilità di togliere due simboli e aggiungerne,
in sostituzione, altri due. Fai una croce col pennarello sui simboli che credi sarebbe meglio eliminare e incollane altri due più adatti.
Adesso prova a descrivere brevemente la vostra “nuova” relazione, motivando la scelta dei simboli che hai aggiunto.

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Proposte operative:
- I bambini, in gruppo, possono inventare altri “simboli di relazione” spiegando il significato.
-Ogni bambino può divertirsi a costruire una storia, inserendo nelle parti strategiche del testo alcuni simboli inventati.
- I bambini si suddividono in 4-5 gruppi; ogni gruppo prende in esame alcuni simboli estratti a sorte o assegnati dal docente
e costruisce una legenda che preveda più definizioni per ogni simbolo.
In seguito ogni gruppo elaborerà una storia utilizzando, fra i simboli scelti, le definizioni degli stessi più adatte al contesto della storia da costruire.

 

Migliorare l'autostima

Attività: Il mio piede migliore

Tutti gli alunni ricevono due fogli di carta formato A3 e alcune penne colorate. Si chiede loro di disegnare i propri piedi seguendo il profilo (con o senza scarpe), di scegliere un piede come il proprio “piede migliore” e l’altro come il proprio “piede così così”. Nel proprio “piede migliore” dovranno disegnare o scrivere tutte le cose che amano di se stessi, cose che amano fare o che procurano loro felicità, cose in cui sono bravi. Nel “piede così così” dovranno disegnare o scrivere le cose che non amano o che li preoccupano, che li fanno arrabbiare o turbare, le cose che trovano difficili. Consigliate agli alunni di non scrivere cose che preferiscono non rendere pubbliche perché poi dovranno raccontare al resto del gruppo cosa hanno scritto nei loro “piedi”. E’ una buona idea preparare in anticipo i vostri “piedi” e mostrarli agli alunni prima che inizino a lavorare. Date agli alunni 10-15 minuti per lavorarci. Alcuni potranno aver bisogno di qualche suggerimento per iniziare. Quando tutti hanno finito i loro “piedi”, il cerchio si ricompone. Ognuno si presenta al gruppo usando i suoi “piedi”.



Attività: Messaggio Pubblicitario


Prepara un messaggio che pubblicizzi la tua persona. Puoi inserire immagini, oggetti, foto, parole. Fai qui sotto il piano del tuo lavoro indicando i materiali che utilizzeresti.


IMMAGINI

OGGETTI

FOTO

PAROLE, FRASI

In alternativa ogni bambino può costruire la propria carta di identità
Confronta il tuo lavoro con i compagni.

Che cosa hanno in comune?

Che cosa hanno di diverso?

 

Relazione con l'insegnante

Attività: se il mio insegnante fosse…
Obiettivo: questo gioco/esercizio consente agli alunni di comunicare all’insegnante le proprie impressioni nei suoi confronti: critiche, atti di stima, apprezzamenti e perplessità sull’operato in classe. Attraverso il feedback, lo scambio di comunicazione tra emittente e ricevente, si possono raccogliere importanti informazioni su come i bambini vivono il loro rapporto con l’istituzione scuola e con il docente.

COME SI GIOCA
Svolgimento:
dopo aver spiegato l’importanza dell’esercizio proposto, si distribuisce ad ognuno di loro un foglio bianco dal titolo “SE IL MIO INSEGNANTE FOSSE…”e si lascia il tempo necessario per produrre, illustrare, scrivere….( minimo 20 minuti). Poi si mettono a confronto le risposte e si discute insieme sui risultati. Se necessario, il docente deve stimolare i bambini a rispondere senza temere alcuna ripercussione ( il lavoro è anonimo), così come non si deve forzare nessuno a fornire ulteriori spiegazioni riguardo alle proprie annotazioni.
E’ consigliabile lavorare in classe.

Il docente per vivere serenamente questo gioco non deve assumere un atteggiamento di difesa, ma deve cercare di capire quello che gli alunni vogliono comunicargli.

“ E’ importante osservare il comportamento dei bambini nell’approccio all’attività: chi mostra difficoltà a rispondere, o si mantiene su toni estremamente neutri? E chi, al contrario, non lesina critiche, valutazioni e osservazioni?

Spunti per il debriefing

“Fino a che punto l’idea che i bambini hanno dell’insegnante coincide con la sua autovalutazione?”

L’analisi dei lavori consentirà di trovare le affinità e le divergenze tra la percezione degli alunni e l’autopercezione del docente, discutendo più approfonditamente sulle voci che manifestano una distanza più ampia.

 

Percezione di se stessi

Attività: se io fossi
Area: linguistico-antropologica
-Obiettivi formativi:
-costruire metafore motivando il significato.
-promuovere una più approfondita conoscenza reciproca tra i bambini.

Presentazione delle attività:
L’insegnante propone ai bambini la scheda “Se io fossi…”
Si riflette poi insieme sulle schede compilate. Ogni bambino può motivare al resto della classe alcune delle sue scelte: “Perché se Giovanni fosse una parte del corpo sarebbe una gamba?”:
“ Perché corre veloce, perché ha le gambe lunghe etc”.
Si contano poi alcune scelte ricorrenti: “Perché 12 bambini su 20 hanno ritenuto che se Alice fosse un cibo sarebbe una torta al cioccolato?” “Perché nessuno di voi ha detto che se Stefano fosse uno sport sarebbe il nuoto?”

Riflessione per una comunicazione efficace:
-I bambini vanno lasciati liberi di dare le motivazioni più strane e bizzarre alle similitudini da loro fornite.
-Lettura del brano dal contenuto metaforico “ L’elefantino rosa”

Approfondimenti:

CLASSE 3°
- Gioco di simulazione: la classe/automobile.
L’insegnante suddivide un’automobile disegnata alla lavagna o sul cartellone
in tante parti uguali quanti sono i bambini della classe.
Ogni bambino sceglierà e si identificherà con un pezzo che dovrà poi
disegnare e ritagliare.
Dopo aver ricostruito l’automobile della classe l’insegnante porrà
alcune domande per riflettere sull’importanza dei ruoli in un sistema.
Ad es:
Cosa succede se la ruota/Giulio si fora?
Cosa succede se il tergicristallo/Valeria smette di funzionare?
Cosa succede se il seggiolino/Pietro decide di non giocare?
Ecc…

CLASSE 4° e 5°
Gioco di simulazione: la classe/automobile.
(Vedi approfondimenti per la classe 3°)
-gioco di simulazione. La classe/albero; la classe/corpo umano;
la classe/orologio; la classe/bicicletta.
Possono essere simulati altri sistemi inserendo delle varianti:
-nelle modalità di costruzione e di assemblaggio delle singole parti
(utilizzando materiali di vario tipo: cartoncino,legno, materiale psicomotorio)
-nell’utilizzo del linguaggio ipotetico (se mancasse, se aggiungessimo,
se giungesse un evento esterno, ecc.

 

 


Attività: Se io fossi…..
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