3° Circolo
Alghero - Sperimentazione attività Via Matteotti - Ins. Lorenza
Manca
Introduzione
Nel 3° Circolo di Alghero l’esperienza di un laboratorio di
matematica ha coinvolto due scuole dell’ infanzia: Sant’Anna
prima, via Matteotti solo in un secondo momento.
L’esperienza di Sant’Anna, dove peraltro è attivo
un laboratorio da diversi anni e coinvolge tutte le insegnanti ha riguardato
attività mirate in piccoli gruppi, omogenei per età, e
una sperimentazione sulla risoluzione di un semplice problema di tipo
aritmetico.
L’attività presentata in via Matteotti, è stata
svolta nell’ambito delle attività di sperimentazione con
la P.ssa Maria Polo. Si vuole dimostrare come un gioco semplice, purchè
organizzato e strutturato, possa sviluppare competenze matematiche,
ed essere inserito nella pratica educativa con una rappresentazione
concreta al fine di favorire la costruzione di un apprendimento profondo
e consapevole.
E’ mio intento giocare a fare matematica con i bambini, perché
credo che lo stimolo precoce all’apprendimento di questa disciplina,
che in anni successivi registra i maggiori fallimenti, vada alimentato
con percorsi, tabelle, calendari delle presenze. Sono tutte attività
organizzate, razionali, strutturate, attraverso le quali passa un contenuto
matematico di prim’ordine.
Il Gioco dei Birilli 8 febbraio 2008
A questo gioco hanno partecipato 15 bambini di 5 anni di tutte le sezioni
del plesso.
L’obbiettivo è la registrazione di dati dopo un gioco motorio.
Si descrive l’attività tenendo ben presenti alcuni prerequisiti:
-classificare per colore;
- conoscere l’aspetto cardinale di un numero almeno fino a tre;
- saper eseguire un ritmo;
- saper ascoltare, comprendere e rispettare le consegne.
Per l’esecuzione del gioco, è stato necessario, studiare
bene la situazione matematica. Definire l’ambiente con le condizioni
che ci permettono di vedere ciò che ci interessa. Dapprima costruire
una scheda con le sagome non colorate di un dato numero di birilli da
consegnare ad ogni bambino. Gli stessi birilli, colorati vengono sistemati
con un certo ordine non sempre uguale e non casuale, su un tavolo più
alto rispetto al tavolo in cui lavorano abitualmente i bambini. Si mettono
a disposizione dei pennarelli a punta grossa, per sveltire la parte
che riguarda la coloritura, raccomandando che in questo caso, non interessa
la perfezione del margine. Ad ogni bambino è stato assegnato
un posto e nel tavolino dovevano essere disposti in coppia.
La spiegazione è stata data dal punto di vista destro. Per giocare,
è necessario: una palla di circa 10 cm di diametro e 9 birilli.
E’ stata tracciata una riga per terra, a circa tre metri è
opportuno segnare con della carta adesiva, la posizione dei birilli
avendo cura di usare gli stessi colori.
Per non dover camminare troppo alla ricerca della palla mettere i birilli
a poca distanza da un muro.
A turno ogni bambino fa dei lanci, una volta colpiti i birilli gli si
lascia il tempo di memorizzare numero e quantità per registrarli
sul foglio già colorato con una croce. L’attività
doveva coordinare il ritmo, l’aspetto spaziale, tempi e dinamiche
e durare circa un’ora.
Tutti questi aspetti sono stati rispettati e come è stato interessante
notare in un caso specifico l’attività è cambiata
per un bambino mancino, seduto di spalle rispetto al tavolo in cui erano
stati sistemati i birilli e a cui nel momento della coloritura della
scheda sono mancati dei pennarelli. Hanno partecipato come osservatrici
due insegnanti di Sant’Anna Natalia Mulargia e Anna Pilo, la coordinatrice
di via Matteotti Liliana Pili e il Maestro Roberto Talone. L’attività
è stata ritenuta didatticamente completa e molto interessante
dalla formatrice P.ssa Maria Polo che chiede di continuare queste attività.