Premessa
Il corpo come espressione della personalità negli aspetti relazionali,
comunicativi, espressivi ed operativi.
Il movimento come linguaggio motorio integrato nel processo di maturazione
della personale autonomia del bambino.
Per la scuola l'attività motoria deve assumere sempre più
una dimensione interdisciplinare che si inserisca integralmente nella
programmazione scolastica.
diventerà significativo nella misura in cui non costituirà
pretesto per un prematuro avviamento al tecnicismo sportivo e altrettanto
non sarà un momento occasionale e sporadico nell'esperienza scolastica,
ma soltanto se si configurerà come specifico intervento educativo,
teso a cogliere i valori sociali e culturali dello sport, e come strumento
didattico per raggiungere gli obiettivi propri dell'area motoria.
Dunque, se si ricerca una alfabetizzazione motoria, nella scuola elementare,
alla luce dei nuovi programmi, si arriverà a favorire le attività
motorie ai fini dello sviluppo delle qualità morfologiche, psicologiche
e funzionali del bambino.
Metodologia
Il metodo di lavoro per la conduzione del
progetto sarà quello della ricerca-azione.
I metodi didattici che verranno utilizzati per il raggiungimento degli
obiettivi educativi e disciplinari, da parte dei bambini, saranno quelli
induttivo e deduttivo, opportunamente alternati, per un insegnamento significativo
e non addestrativo.
Le lezioni dovranno essere strutturate in modo interessante e coinvolgente
per far si che i bambini, attratti dall'aspetto ludico delle attività
presentate, riescano divertendosi a raggiungerli obiettivi didattici proposti.
I principali temi-argomenti del programma di "Pronti, via.."verranno
scanditi in unità didattiche, ognuna delle quali potrà essere
completata in una serie di lezioni consecutive o essere ripresa più
volte durante il nostro percorso motorio.
Svilupperemo aspetti legati alla pratica motoria, situazioni pratico formali
e di riflessione.
La forma, l'approccio, il metodo, i modelli didattici con cui verranno
proposti i contenuti del nostro progetto, possono favorire lo sviluppo
di interpretazioni soggettive ai vari problemi psicomotori che le attività
contengono.
Quindi la sperimentazione del nuovo, del non conosciuto o del parzialmente
conosciuto può essere didatticamente rappresentato mediante attività
che pongano opportunamente l'accento su:
" la scoperta dell'attrezzo
" la scoperta dell'esercizio
La prima fase racchiude le possibilità
di manipolazione e podalizzazione, lo sviluppo di movimenti lancio, di
presa, di controllo e di calcio: quindi senso ritmico, cinestesico e tattile,
e dei rapporti spaziali. Ciascun bambino sceglie un comportamento e l'insegnante
stimola l'ideazione di ulteriori atteggiamenti.
La seconda fase può essere interpretata come una maggiore integrazione
con l'ambiente, con gli spazi sociali, con le richieste di attività
regolamentate e nel complesso più organizzate.
La scoperta dell'esercizio o del gioco diviene un modo per relazionare
autonomamente con i compagni, per verificare le proprie o le altrui capacità,
attraverso variazioni e scelte sia sul piano cognitivo che motorio. Il
bambino verrà stimolato dall'insegnante a proporre idee nuove sul
gioco e sugli esercizi, anche variando le regole tradizionali o quelle
determinate dall'insegnante.
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Obiettivi
generali
Gli obiettivi operativi per tutte le classi, conseguenti alle finalità
su esposte sono:
" sviluppo della capacità senso percettiva, visiva, uditiva,
tattile, cinestetica.....
" conoscenza e coscienza del proprio corpo;
" costruzione dello schema corporeo inteso come rappresentazione
della sua immagine nei diversi aspetti: globale e segmentario, statico
e dinamico;
" coordinazione oculo manuale fine e finalizzata agli apprendimenti
grafici;
" organizzazione spazio temporale;
" sviluppo delle capacità coordinative deputate alla scelta
del movimento, alla sua direzione, al suo controllo;
" coordinazione dinamica generale.
Obiettivi
Specifici di Apprendimento del 1°ciclo
" percezione, conoscenza e coscienza del proprio corpo;
" coordinazione oculo-manuale, segmentaria e dinamica generale;
" controllo respiratorio nell'azione dinamica;
" strutturazione dello spazio, con l'interiorizzazione dei concetti
VICINO/LONTANO, IN ALTO/IN BASSO, AVANTI/INDIETRO, e in particolar modo
DESTRA/SINISTRA;
" partecipazione attiva nei giochi della tradizione popolare;
" capacità di discriminazione visiva, uditiva e percettiva;
" sviluppo dell'equilibrio, della capacità respiratoria e
del controllo posturale in fase rotatoria, flessoria, sensoria, inclinatoria
sui piani e assi corporei corrispondenti;
" sviluppo dell'organizzazione spazio-temporale, attraverso la valutazione
di distanze ed intervalli, fino al riconoscimento e alla memorizzazione
di percorsi provati in palestra e successivamente rappresentati graficamente
(e viceversa).
Obiettivi
Specifici di Apprendimento del 2°ciclo
" acquisire consapevolezza del proprio schema corporeo (organizzazione
delle sensazioni relative al proprio corpo in rapporto con i dati dei
mondo esterno):
- uso dell'arto non dominante ;
- controllo degli atti respiratori durante i movimenti;
" affinare gli schemi motori statici e dinamici:
- conoscere il significato di flettere, inclinare, ruotare, estendere,
circondurre,
- addurre, abdurre...
- perfezionare il controllo di tutto il corpo in: corsa, salto, lancio,
arrampicata...
" migliorare lo sviluppo dell'organizzazione spazio temporale;
" migliorare le capacità di concentrazione, tensione e rilassamento;
" conoscere e praticare alcuni giochi sport (sarà sempre tenuto
presente che l'attività motoria nella scuola elementare non ha
come scopo quello di avviare il bambino verso uno sport specifico, ma
quello di educarlo al movimento e sviluppare integralmente la sua personalità).
Modalità
di verifica e valutazione del progetto e dei risultati raggiunti
Scopo della valutazione è quello di migliorare il processo di insegnamento
- apprendimento e pertanto deve essere come una opportunità formativa.
Per le verifiche verranno predisposte alcune schede contenenti gli indicatori
di comportamento. La scheda inoltre deve essere considerata come strumento
utile per lo scambio di informazioni riguardanti i bambini e per il confronto
sui metodi.
Verifica degli
apprendimenti da parte dei bambini.
Verifica del raggiungimento delle competenze trasversali.
Efficacia delle scelte didattiche. Pertinenza e riuscita degli interventi.
Valutazione della validità del progetto.
Verranno specificati, concordando con i docenti, momenti e criteri di
valutazione, nonché di verifica collettiva e individuale in riferimento
agli obiettivi prefissati.
Il Referente
(ins. Francesco Messina)
Il Dirigente Scolastico
(prof. Giovanna Angela Cherveddu) |