la documentazione on line delle attività proposte nella scuola primaria e dell'infanzia

La Didattica
della Matematica
al 3° Circolo di Alghero

nella foto
i docenti e gli organizzatori
del corso

Già nella Scuola dell’Infanzia e quindi intorno ai tre anni i bambini esprimono le prime intuizioni numeriche, verso i sei anni e nel corso delle elementari sono sempre incuriositi dai numeri, per poi perder ogni interesse negli anni successivi. Lo studio della matematica diventa per così dire, una seccatura, anziché un diritto dell’individuo. Va riservata, quindi, al problema dell’Educazione Matematica nelle nostre scuole un'attenzione particolare. Il problema accomuna i vari livelli dell'istruzione italiana e va affrontato con investimenti rivolti alla formazione di insegnanti che favoriscano con metodologie e strategie coinvolgenti la trasposizione didattica di questa disciplina poiché è l'ambito scolastico nel quale si registrano i maggiori fallimenti.
Da anni le immatricolazioni nelle "scienze dure"(chimica, fisica e matematica) sono in costante calo tanto da farla commentare come "una flessione drammatica" dal presidente della Conferenza Nazionale dei presidi di Scienze, Enrico Pedrazzi, il quale, amareggiato dichiara che a lungo termine ne risentirà la qualità della ricerca e la competitività internazionale dell'Italia.
Il 3° Circolo Didattico per preparare docenti in grado di trasformare la docenza in attività dinamica ha chiesto l'aiuto ad un'istituzione come la Fondazione Banco di Sardegna che con un cospicuo finanziamento ha permesso la realizzazione del secondo corso di Didattica della Matematica rivolto a 130 insegnanti di tutti i livelli scolastici dalla Scuola dell'Infanzia alle Superiori, investendo così sulla formazione di alunni capaci di sconfiggere l'ignoranza cronica del nostro paese.
I professori Sbaragli e Arrigo sono stati abili nel motivare, e quindi formare, con metodologie innovative insegnanti preparati a contribuire a ad una inversione di marcia di queste "crisi di vocazioni".

Le insegnanti responsabili:
Lorenza Manca
Luisanna Masia